SoriSummerJazz2014, un omaggio a la voce.

Prende il via giovedì 3 luglio 2014 ore 22.00 la 27° edizione del Sori SummerJazz 2014, un mare di musica, uno tra i più longevi, importanti ed attesi festival jazzistici in Italia.

L’organizzazione della manifestazione, affidata per il terzo anno consecutivo dal Comune di Sori all’associazione culturale La Chascona, in collaborazione con Proloco Sori vede quest’anno il contributo dell’Assessore Risorse Finanziarie, Istruzione, Formazione, Università della Regione Liguria, Sergio Rossetti, grazie al quale sarà possibile prevedere, durante un prossimo e nuovo progetto pensato da La Chascona per l’edizione invernale del festival, SoriWinterJazz 2014, la proposta di Master Class tenuti da docenti e artisti di fama nazionale e internazionale per gli allievi dei conservatori e scuole di musica. Un’ opportunità per i giovani studenti, un valore aggiunto per il loro percorso formativo.

L’associazione culturale La Chascona propone il SoriSummerJazz 2014 – un mare di musica, dal 3 al 6 luglio presso il Teatro del Levante di Sori, un edizione dedicata a la voce.

La voce nel Jazz è da sempre uno straordinario punto di riferimento: dai canti spontanei degli schiavi deportati africani a quel linguaggio così originale e potente traslato poi nella musica strumentale, dal Blues al Bop, alle forme più contemporanee.

Quattro cantanti con i rispettivi gruppi si alternano sul palco del Teatro del Levante di Sori, ognuno con le sue caratteristiche, delineando le epoche ed esprimendo tutte le sfumature del canto jazz, anche con le sue contaminazioni nella musica italiana.

Come consuetudine di questa direzione artistica si parte dalla tradizione con la Buddy Bolden Legacy e le sue sonorità arcaiche e bluesy, si vola in Italia con Andrea Celeste a dipingere con le sfumature della musica americana, una celebrazione moderna di successi della musica nostrana; si continua con i successi e lo stile italo-americano di Walter Ricci e il suo crooner style, per poi tornare stabilmente negli U.S.A. con Bewerly Lewis fra le maggiori interpreti del blues e degli standards della migliore tradizione americana.

3 luglio 2014 ORE 22.00THE BUDDY BOLDEN LEGACY Stemboats an Blues

Alberto Malnati – contrabbasso e voce, Roberto Colombo – chitarra, Stefano Guazzo – sassofono soprano e clarinetto, Fabrizio Cattaneo – tromba, Elena Ventura – voce

Special Guest Rob Lopez – traditional New Orleans drum set

Buddy Bolden LegacyAlberto Malnati e i suoi compagni intraprendono un viaggio nel tempo sulle tracce del leggendario primo re di New Orleans, al secolo Buddy Bolden, l’uomo che è accreditato come l’inventore del hot blues e di quella musica che verrà chiamata jazz. Il quartetto di musicisti genovesi esplora la musica dei primissimi anni del 900, quando tra blues, ragtime, ballate europee e spirituals nasceva il jazz di New Orleans.

Il quartetto base – Malnati, Cattaneo, Ronchi e Guazzo- oltre a vantare la presenza di Fabrizio Cattaneo, considerato uno dei migliori trombettisti di jazz tradizionale in Italia che ha prestigiose collaborazioni con musicisti europei ed americani ed è stato tra i musicisti che hanno registrato i brani del film Bix di Pupi Avati, in molte speciali occasioni, si avvale della collaborazione del fuoriclasse statunitense Robert Lopez (già percussionista di Brandford Marsalis), della voce di Elena Ventura o di Federica Tassinari e della chitarra di Roberto Colombo, autentico specialista di jazz tradizionale.

Molti sono i musicisti nella storia della musica afroamericana, sia jazz sia blues, ma nessuno di essi può competere con la figura mitica e leggendaria del primo King di New Orleans. Charles Buddy Bolden (1877-1931) è considerato il primo musicista che iniziò ad improvvisare nell’ambito di un contesto di esecutivo di gruppo. A questa sua consuetudine e a quella di mescolare le sonorità dei blues più neri, si fa risalire la transizione del ragtime verso il genere che in seguito venne riconosciuto come Jazz. Anche se Bolden non ha mai inciso o registrato la sua musica The Buddy Bolden Legacy può far rivivere quel genere hot blues che ha influenzato i primi pionieri di quella musica nera che per estrema ironia della storia, verrà chiamata ufficialmente jazz, grazie all’ incisione di un italo americano e della sua orchestra di bianchi (Nick la Rocca e la Odjb).

4 luglio 2014 ore 22.00 – ANDREA CELESTE -Se stasera sono qui

Andrea Celeste – voce, Fabio Vernizzi – pianoforte, Massimo Trigona – fretless, Lorenzo Arese – batteria

Andrea CelesteAndrea Celeste toscana di Pontedera, passa ore a cantare sulle scale di casa, che la affascinano con la loro acustica, e a “sperimentare” l’organetto Bontempi delle sorelle. Ragazzina di undici anni intraprende lo studio del canto classico e del pianoforte sotto la guida del Maestro Vittorio Scali: è proprio l’incontro col Maestro Scali che segna in maniera positiva e indelebile la sua vita musicale. Il suo talento la porta a collaborare, ancora adolescente, con importanti realtà del panorama Gospel dove conosce la cantante statunitense Cheryl Porter. Partecipa al seminario internazionale Gospel in Castel Brando nel 2002, per il quale vince una borsa di studio. Condivide il palco del concerto d’apertura con la stessa Cheryl Porter, con Mario Biondi ed con altri giovani esordienti come lei.

A Luglio 2007 inizia la realizzazione del suo primo album. Prodotto da Roberto Vigo ed edito dalla Shake Records di Paolo Dughero, “My Reflection” è l’atteso esordio di questa giovane artista autrice di musiche e testi. Un perfetto incontro tra sonorità Jazz e un pop di matrice acustica, elegante e morbido che rimanda alle dolci rotondità del paesaggio toscano, da sempre cara fonte di ispirazione per quest’artista. Nella primavera 2009 esce l’album “Enter Eyes” in duo con Andrea Pozza, tra i più acclamati pianisti Jazz a livello internazionale.

Dopo un lungo viaggio a New York e l’assegnazione del “Premio Via Del Campo” “per la sua incredibile capacità di emozionare attraverso una voce che, nonostante la sua giovane età, si sintonizza sulle frequenze dell’anima”, Andrea Celeste riflette sull’importanza di cantare nella propria lingua madre e decide di riscoprire il repertorio dei cantautori genovesi, essendo ormai da sette anni residente a Genova e circondata quindi dall’atmosfera magica della tradizione della canzone d’autore. Nasce così l’album “Se Stasera Sono Qui” che vede la collaborazione di Zibba, Premio della Critica al Festival di Sanremo 2014, e dello storico fondatore dei New Trolls Vittorio De Scalzi, il quale ha scritto per Andrea Celeste l’unico brano inedito dell’album dal titolo “Mentre Cadiamo Giù”.

5 luglio 2014 ore 22.00 – GIANLUCA LUSI  – What’s New

Gianluca Lusi – sassofoni, Walter Ricci – voce, Francesco Marziani – pianoforte, Luigi Del Prete – batteria

foto Lusi 1Nuovo lavoro discografico per il sassofonista GianlucaLusi che sceglie al suo fianco un’artista considerato dalla critica un talento straordinario, , il vocalist partenopeo Walter Ricci, e una ritmica giovane, affiatatissima, con molti anni di esperienza alle spalle. Gianluca Lusi cheha iniziato a suonare il sax ed il clarinetto all’età di 7 anni, si è diplomato ai Conservatori Santa Cecilia di Roma ed al Casella di l’Aquila ed è, senza dubbio, tra i migliori sassofonisti italiani. Nella top ten jazzit Awards 2012, è stato più volte paragonato, da giornalisti di settore, per la padronanza del proprio strumento, per la creatività nel fraseggio, per le sonorità incisive e raffinate, a Wayne Shorter.

Ha avuto modo di suonare nei grandi circuiti italiani ed esteri, collaborando con artisti di fama internazionale: Danilo Rea, Bill Carrothers, Maurizio Giammarco, Joel Holmes, Massimo Manzi, Giovanni Amato, Andy Gravish, Peter Epstein, Larry Panella, Darrian Douglas, Russell Welch, Massimo Moriconi, Denise King, Olivier Hutman, Gianluigi Goglia, Kyle Gregory, Riccardo Biseo, Riccardo Fassi, Paolo Damiani, Luigi Masciari, Claudio Filippini. Ha all’attivo tre cd come leader, due come sideman ed una colonna sonora. Walter Ricci nasce a Napoli nel 1989 e inizia la sua carriera artistica a quattordici anni, partecipando nel 2006 al “Premio Massimo Urbani” classificandosi al primo posto. Nonostante la sua giovane età, si è già esibito con grandi musicisti e artisti di fama nazionale e internazionale come Fabrizio Bosso, Mario Biondi e Stefano Di Battista, solo per citarne alcuni e con la sua voce, in grado di spaziare dallo swing al bepop con assoluta naturalezza, ha riscosso uno straordinario successo nel famoso Dizzy’s Club Coca-Cola di New York.

6 luglio 2014 ore 22.00 – BEVERLY LEWIS – NY Sound of Blues & Jazz

Beverly Lewis –voce, Antonello Vannucchi – pianoforte, Giampaolo Ascolese – batteria, Elio Tatti – contrabbasso

Beverly Lewis_2Beverly Lewisè una cantante newyorkese nata in una famiglia di musicisti con profonde radici nella musica classica, blues e jazz. Ha studiato musica jazz prima di dedicarsi al canto. Tutte queste ispirazioni si incontrano nei testi che scrivee canta. Il risultato del suo background artistico ed accademico è una voce che può passare con la stessa disinvoltura

dal soul al blues, dall’R&B al funk: questa sua versatilità l’ha portata ad essere una cantante eclettica ed instancabile, che si è esibita centinaia di volte nei quattro continenti tra locali, radio, televisioni, ed tante altre situazioni. Dopo tanti viaggi in giro per il mondo è arrivata in Italia e qui, tra i vari impegni, canta, scrive, compone, dirige. Ha cantato con

numerosi jazzisti come Gianni Basso, Franco Cerri, Carlo Loffredo, Lanfranco Malaguti, Gegè Munari, Giorgio Rosciglione, Gianni Sanjust, Giuseppe Sboto, Enzo Scoppa, Jimmy Owens, Bobby Durham e, naturalmente, il suo direttore musicale Antonello Vannucchi. Sempre in Italia ha prodotto il lavoro discografico “My Turn” al quale hanno partecipato i migliori musicisti jazz del nostro Paese. Un altro lavoro discografico tra i tanti è “Dear Nicola”, un omaggio al grande Nicola Arigliano.

La sua potente vocalità, in perfetta sintonia con le coordinate espressive della musica afroamericana, è intrisa di spiritual e gospel e narra l’esperienza di un’artista che ha avuto la fortuna di scegliere la musica perché circondata dalla musica stessa. Un’esperienza profonda e illuminante che fa respirare l’aria del jazz americano.

Giampaolo Ascolese alla batteria, Elio Tatti al contrabbasso ed Antonello Vannucchi al piano accompagnano la cantante newyorkese lungo un repertorio di classici del jazz e del blues.